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La costruzione di una pace piena e duratura richiede che vengano superate e risolte le cause che provocano i conflitti fra le Nazioni.

Gli egoismi nazionali, le differenze economiche fra i Paesi avanzati e i Paesi sottosviluppati, la sete di dominio sugli altri, lo sfruttamento delle risorse dei Paesi poveri da parte di quelli ricchi, sono pericoli che insidiano costantemente l’armonia tra i popoli.

Per risolvere questi problemi, è preziosa l’opera delle istituzioni internazionali che si impegnano nel campo dell'alimentazione, della salute, dell'educazione, del lavoro, con particolare attenzione ai profughi e agli emigrati. Gli aiuti internazionali devono fornire le risorse necessarie per promuovere la formazione professionale delle popolazioni più povere e favorirne lo sviluppo. Occorre organizzare un’equa distribuzione delle risorse, promuovere il commercio internazionale e aiutare in modo particolare le comunità nazionali dove l’elevato tasso di natalità determina un notevole aumento demografico.

A tutto questo i Cristiani devono collaborare secondo il precetto della carità e tutte le associazione cattoliche sono invitate a collaborare per sconfiggere la miseria che affligge tante popolazioni. Solo così sarà possibile costruire la vera pace, fondata sulla giustizia che Gesù ha portato nel mondo e immagine ed effetto della Sua pace.

 

Il rispetto e lo sviluppo della vita umana richiedono la pace. La pace non è la semplice assenza della guerra e non può ridursi ad assicurare l’equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l’assidua pratica della fratellanza. È la «tranquillità dell'ordine». È frutto della giustizia ed effetto della carità.

 

La pace terrena è immagine e frutto della pace di Cristo, il “Principe della pace” messianica (Is 9,5). Con il sangue della sua croce, egli ha distrutto “in se stesso l’inimicizia” (Ef 2,16), ha riconciliato gli uomini con Dio e ha fatto della sua Chiesa il sacramento dell'unità del genere umano e della sua unione con Dio. “Egli è la nostra pace“ (Ef 2,14). Proclama  “beati gli operatori di pace” (Mt 5,9). (Catechismo della Chiesa cattolica, 2304-2305)