Maria la Madre di Dio

Secondo la fede cattolica Maria è la Madre di Gesù.

Cattolici e ortodossi la venerano come Madre di Dio (Θεοτόκος):

Noi quindi confessiamo che il nostro Signore Gesù figlio unigenito di Dio, è perfetto Dio e perfetto uomo, (composto) di anima razionale e di corpo; generato dal Padre prima dei secoli secondo la divinità, nato, per noi e per la nostra salvezza, alla fine dei tempi dalla vergine Maria secondo l'umanità; che è consostanziale al Padre secondo la divinità, e consostanziale a noi secondo l'umanità, essendo avvenuta l'unione delle due nature. Perciò noi confessiamo un solo Cristo, un solo Figlio, un solo Signore. Conforme a questo concetto di unione inconfusa, noi confessiamo che la vergine santa è madre di Dio, essendosi il Verbo di Dio incarnato e fatto uomo, ed avendo unito a sé fin dallo stesso concepimento, il tempio assunto da essa. (Concilio di Efeso, 431 d.C.).

Maria occupa un posto preminente e viene presentata come colei che contribuisce in modo determinante al compimento del disegno salvifico di Dio. Matteo e Luca ci presentano quelli che vengono chiamati i Vangeli della nascita e dell’infanzia di Gesù. Le loro storie si intrecciano e ci guidano alla scoperta dei primissimi tempi della vicenda umana di Gesù. Giovanni ci mostra Maria accanto a Gesù nell’episodio delle Nozze di Cana e durante i tragici momenti dell’agonia sulla croce.

In Luca, Maria è una giovane fanciulla che vive a Nazaret, piccolo centro della Galilea, ed è promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. A Nazaret Maria riceve la visita dell’arcangelo Gabriele che le propone di divenire la madre del Figlio di Dio, senza aver conosciuto uomo, ma grazie alla potenza dello Spirito Santo. Maria si inchina al volere di Dio e liberamente accetta, nonostante possa incorrere in terribili conseguenze fra le quali, anche, la lapidazione. Con questo atto Maria diventa il modello di tutti i credenti.

Maria si reca quindi alla casa della cugina Elisabetta, moglie del sacerdote Zaccaria, che si trova incinta nonostante l’età avanzata. Dopo un lungo viaggio verso la cittadina di Elisabetta e Zaccaria nel sud di Israele (forse l’attuale Ain Karim) Maria giunge alla casa dei suoi parenti e constata la verità di quanto l’angelo le aveva annunziato.

Elisabetta accoglie Maria chiamandola “la madre del mio Signore” e Maria le risponde con il canto del Magnificat. Nato il figlio di Elisabetta e di Zaccaria, a cui viene posto il nome di Giovanni, Maria fa ritorno a Nazaret.

Matteo racconta i medesimi fatti dal punto di vista di Giuseppe.

Giuseppe, appreso dello stato di Maria, vorrebbe ripudiarla in segreto, ma un angelo in sogno lo informa che il Bambino che sta per nascere è il Figlio di Dio. Allora egli, uomo giusto e timorato di Dio, accetta la volontà del Signore e prende Maria come sua sposa.

E’ il tempo in cui gli abitanti di Israele, per volere dell’imperatore Cesare Augusto, devono sottoporsi al censimento e anche Giuseppe obbedisce all’editto dell’imperatore. Essendo della famiglia regale di Davide e seguendo le leggi del tempo, Giuseppe si dirige insieme a Maria verso Betlemme, città natale del gran re di Israele: è lì che deve registrarsi. Giunto nella piccola cittadina della Giudea si compie per Maria il tempo del parto. Non avendo trovato posto in alcun alloggio, Giuseppe e Maria sono costretti a rifugiarsi in una grotta, e qui Maria partorisce Gesù.

Luca racconta di apparizioni di angeli sulla grotta della natività e la visita dei pastori al nuovo nato. Matteo ricorda anche la visita di alcuni uomini provenienti dall’Oriente, i Magi.

Ma Erode, il re di Giuda, trama per uccidere il Bambino e Giuseppe, avvisato in sogno da un angelo, fugge con Maria e Gesù in Egitto dove rimane fino alla morte di Erode.