La Penitenza
Quelli che si accostano al sacramento della Penitenza, ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a Lui e insieme si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato e che coopera alla loro conversione con la carità, l'esempio e la preghiera. (Conc. Vat. II, Lumen gentium, 11)
Nell'Antico Testamento i profeti esortano continuamente al pentimento e alla fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio: assai pressanti e toccanti sono, in particolare, gli appelli di Isaia, Ezechiele e Gioele.
Anche i Salmi sono pieni di esortazioni alla penitenza.
Nel Nuovo Testamento, all'inizio della missione pubblica di Gesù, Giovanni Battista
invita al pentimento e grida: "Fate dunque frutti degni di conversione”.
Nella sua predicazione, Gesù si mostra compassionevole e misericordioso verso coloro che hanno sbagliato e che dimostrano di essersi pentiti: Zaccheo, l’adultera e tanti altri incontrano, pieni di stupore, la forza della sua misericordia; durante l’Ultima Cena e sulla croce, annuncia di spargere il proprio sangue per la remissione dei peccati dell’uomo.
Nel momento in cui promette a Pietro di fondare la Chiesa e quando appare agli Apostoli dopo la Resurrezione, Gesù invoca su di essi lo Spirito Santo e conferisce loro il potere di rimettere o non rimettere i peccati degli uom
Nell’Antico Testamento il Battesimo è più volte prefigurato.