L'Islamismo

05.IslamDopo il Cristianesimo è la religione più diffusa. Nel mondo, i fedeli di Maometto sono circa 1 miliardo e 239 milioni e vivono principalmente in Medio Oriente, e in molti Paesi dell'Africa settentrionale e centrale. Molti di essi abitano anche in occidente. Oggi, nelle principali città dell'Europa è possibile incontrare i luoghi di culto di questa religione.

La religione islamica, fondata nel VII secolo dopo Cristo da Maometto, è rigorosamente monoteistica e profetica. Nella lingua araba la parola Dio si traduce con il termine Allah.

Nacque circa nel 571 d.C. a La Mecca, grande città pagana ed idolatra dell'Arabia.

Rimasto orfano all'età di sei anni, venne adottato dallo zio Abou Talib.

Di carattere chiuso e schivo, fin da bambino Maometto amava ritirarsi da solo nel deserto. Racconterà poi di aver ricevuto più volte delle strane visioni, come quella di un grande uccello di fuoco che sarebbe sceso dal cielo e si sarebbe conficcato dentro al suo petto.

Viaggiò molto in compagnia dello zio ed ebbe così l'occasione di conoscere diverse comunità ebraiche e cristiane.

Molto importante fu l'incontro con un monaco cristiano di nome Buhaïra. Costui gli raccontò alcuni episodi della vita di Gesù Cristo e a lui Maometto raccontò la strana visione dell'uccello di fuoco.

Divenuto grande, passò al servizio di una ricca vedova di nome Khadija che, sebbene fosse più vecchia di lui, all'età di venticinque anni sposò. Da questo matrimonio nacquero otto figli, quattro dei quali morirono molto presto.

Maometto, però, non era felice. Spesso l'angoscia lo assillava e sempre più sentiva forte il richiamo della solitudine.

Una notte, mentre se ne stava tutto solo nel deserto disse di aver visto l'Arcangelo Gabriele che gli mostrava la prima sura (capitolo) del Corano, scritto a caratteri di fuoco. Grande fu lo spavento! Col passare del tempo, a suo dire, queste visioni si moltiplicarono. Da allora Maometto non credette più nelle divinità pagane, ma nell'esistenza di un unico Dio.

Cominciò quindi a manifestare i suoi convincimenti e subito incontrò il favore dei suoi familiari. Quando però decise di far conoscere a tutti la sua dottrina, si scontrò con l'ostilità dei responsabili pagani della città, preoccupati di perdere i loro lauti guadagni.

Dapprima essi cercarono di contrastare la predicazione di Maometto, ma poco tempo dopo tentarono di ucciderlo.

Nel 622 Maometto fuggì dalla città e trovò rifugio nell’oasi di Yathrib, chiamata in seguito Medina.

Questa fuga, da lui definita emigrazione (egira), segna un punto molto importante per la fede islamica. E' proprio a partire da questa data che i Musulmani iniziano a contare gli anni del calendario.

A Yatrib, o con la persuasione o con la forza, Maometto convertì alla nuova religione moltissime persone. Alla città cambiò nome in Medina, che significa città del profeta. Acquistata una notevole forza, dopo varie alterne peripezie, il profeta di Allah poté ritornare nella sua città natale, conquistarla e distruggere per sempre il culto idolatrico.

Maometto morì nel 632 d. C. a Medina, quando ormai la fede islamica si era diffusa in tutta la penisola.

Maometto fu un uomo che condusse una vita piuttosto semplice. Amò molto la sua famiglia e fu anche un buon padre per i suoi figli. Non cercò la ricchezza e non portò mai con sé oro e argento.

Lui stesso riconobbe di non aver compiuto miracoli. Si considerò un uomo come tutti, perfino peccatore; non pretese mai di essere considerato un essere divino. Si proclamò, invece, grande profeta di Dio, incaricato di portare nel mondo la sua Parola.

Con la nuova religione, Maometto riuscì a raggiungere il suo intento: riunire in una sola fede tutte le differenti tribù del suo Paese. Sconfisse per sempre l'orrenda pratica dell'infanticidio e il culto pagano. Trasformò La Mecca nella città santa della sua religione e la rese meta di pellegrinaggi. Vietò l'uso di bevande alcoliche e della carne di maiale. Permise la poligamia.